Cambiamento: Chi ha spostato il mio formaggio?..

Quando si tratta di cambiamento la simpatica parabola di Spencer Johnson è la prima risorsa da conoscere

Una cospicua parte del libro su come cambiare prospettiva e alcuni link per approfondire i concetti più utili allo scopo.

 

L’originale parte iniziale del libro numero 1 del cambiamento. Il più immediato perché tramite la metafora ci conduce a riflettere sui nostri pensieri e atteggiamenti.

Sono questi che cambiano le cose…

Ciao, sono Marco Venturi e dalla passione sulla nostra mente ho creato un’attività e una comunità con migliaia d’iscritti. Condivido idee, mappe mentali ed ebook per essere più efficaci e liberi (sopratutto da noi stessi).

Chi ha spostato il mio formaggio?

di Spencer Johnson

Molto tempo fa in un minuscolo paesino vivevano 4 minuscole creature che vagavano in un labirinto alla ricerca del formaggio necessario per nutrirsi ed essere felici.

Due erano topolini dal nome Nasofino e Trottolino e due erano gnomi, esseri piccoli come topi ma dall’aspetto simile all’uomo di oggi, si chiamavano Tentenna e Ridolino.

Ogni giorno i topi e gli gnomi si davano da fare nel labirinto per cercare il loro tipo di formaggio preferito. Nasofino e Trottolino, con la modesta intelligenza dei roditori, unito però a un istinto ben sviluppato, puntavano al formaggio da rosicchiare, quello ben stagionato, abitualmente prediletto dalla maggior parte dei topi.

I due gnomi, abituati a far uso della loro sofisticata materia grigia, andavano alla ricerca di un formaggio molto diverso, quello con la “F” maiuscola, convinti che solo quel formaggio avrebbe dato la felicità e il successo.

Nonostante la loro diversità, sia i topi , sia gli gnomi si comportavano alla stessa maniera: ogni mattina indossavano la tuta e le loro scarpe da ginnastica, lasciavano le loro casette e si addentravano nel labirinto alla ricerca del formaggio preferito.

Il labirinto era costituito da un intrico di corridoi e stanze, in alcune delle quali era conservato dell’ottimo formaggio. C’erano però anche delle zone buie e vicoli ciechi che non portavano da nessuna parte. E li era facile perdersi.

Ma per coloro che erano capaci di trovare la via giusta, il labirinto racchiudeva segreti che riservavano una vita migliore ai fortunati scopritori.

Per trovare il formaggio i due topolini utilizzavano il semplice metodo di avanzare per tentativi: correvano all’impazzata lungo un corridoio, e se lo trovavano sfornito di formaggio lo abbandonavano per precipitarsi subito da un’altra parte.

Avevano memorizzato i corridoi sforniti di formaggio, e si spostavano rapidamente nelle zone ancora inesplorate. Nasofino fidandosi del suo olfatto straordinario, fiutava la strada per il formaggio, e Trottolino si fiondava a tutta velocità nella direzione individuata dall’amico.

Come è facile indovinare, spesso si perdevano e qualche volta andavano a sbattere contro un muro. Ma dopo un po’ trovavano sempre la direzione giusta. Anche i due gnomi usavano un metodo simile, ma spesso si facevano trascinare dalla loro parte umana e a causa di ragionamenti difficili ed elaborati, si complicavano la vita.

Ciò nonostante, ciascuno seguendo il proprio metodo, riuscirono tutti a trovare ciò che cercavano. Un bel giorno trovarono il formaggio ideale infondo al corridoio F del deposito di formaggio.

Da quel giorno, tutte le mattine, gli gnomi e i topi, indossavano i loro indumenti da corsa e si trasferivano senza indugi verso il corridoio F. Ben presto, così ciascuno cominciò a seguire uno schema ben definito.

All’inizio tutti erano pronti a correre velocemente alla ricerca, ma dopo un poco, i due gnomi cominciarono a prendersela sempre con più calma, in fondo sapevano la strada e credevano che il formaggio non sarebbe mai finito. Ben presto i due gnomi, cominciarono a considerare il formaggio del deposito F come il loro formaggio, tanto da decidere di trasferirsi anche la notte e lasciare le loro vecchie case.

Per sentirsi maggiormente a casa cominciarono a scrivere sul muro varie frasi sul formaggio. Una era:

“il formaggio dona la felicità”

Ogni tanto i due gnomi invitavano i loro amici e gli indicavano con orgoglio la montagna di formaggio. Ma pian piano la sicurezza di Tentenna e Ridolino si trasformò nell’arroganza che talvolta nasce dal successo, i due gnomi si sentivano talmente sicuri che non facevano attenzione a quello che stava succedendo sotto i loro occhi.

I due topini invece non modificarono le loro abitudine, ogni mattina, arrivavano di corsa al deposito f e fiutando cercavano il loro formaggio.

Un bel mattino i due topolini di buon ora andarono al deposito f e sorpresa! scoprirono che il formaggio era scomparso. La scoperta non gli sconvolse, poiché avevano già notato che il formaggio calava ogni giorno, erano quindi preparati, e seguendo il loro istinto sapevano già cosa fare.

Si scambiarono uno sguardo d’intesa, afferrarono le loro scarpe da ginnastica, e senza perdersi in analisi troppo approfondite. Per loro sia il problema, sia la soluzione era molto semplice: nel deposito F la situazione era cambiata, quindi anch’essi dovevano cambiare.

Uscirono , si guardarono intorno, poi Nasofino drizzò il naso, fiutò la via, fece un cenno a Trottolino che partì di corsa, dentro al labirinto, seguito dal suo amico.

Senza perdere tempo si sono messi a cercare un Nuovo Formaggio.

Quello stesso giorno anche i due gnomi, ma solo un po’ più tardi, arrivarono al deposito F. Siccome non avevano notato i piccoli cambiamenti che erano avvenuti erano dal tutto impreparati all’amara sorpresa che gli attendeva.

“Cosa? Non c’è più formaggio ?” strillò Tentenna, sopraffatto dallo sgomento non faceva altro che urlare “ non c’è più formaggio” come se bastasse per farlo tornare. “dov’è finito il mio formaggio”, continuava a urlare.

Ridolino, si limitò a scrollare il capo, restò a lungo in piedi paralizzato dalla sorpresa: era giunto impreparato al momento cruciale. Tentenna continuava a sbraitare, ma Ridolino si rifiutava di ascoltarlo: si rifiutava di affrontare la dura realtà, così cercò di estraniarsi completamente. Non reagiva più.

Il comportamento degli gnomi non era lodevole, ma comprensibile: trovare il formaggio non era una cosa semplice e inoltre per loro significava molto di più che soddisfare il bisogno quotidiano di cibo.

Trovare il formaggio era la via scelta dagli gnomi per disporre di tutto il necessario per una vita felice. Per alcuni trovare il formaggio equivaleva a possedere cose materiali, per altri godere di buona salute, per altri ancora sviluppare un senso di benessere spirituale.

Per Ridolino, il formaggio significava sentirsi al sicuro, costruirsi un giorno una bella famiglia ed andare a vivere in via del Gruviera.

Per Tentenna, il formaggio rappresentava invece lo strumento per una luminosa carriera, avere schiere di sottoposti e possedere una casa sconfinata sulla cima della collina del Camembert.

Data l’importanza che attribuivano al formaggio, i due gnomi discussero a lungo sul da farsi, ma alla fine l’unica strategia che riuscirono ad elaborare fu di continuare a perlustrare i dintorni del deposito F per verificare se il formaggio fosse davvero scomparso.

Non facevano altro che recriminare aspramente contro l’ingiustizia che pensavano di aver subito. Che cosa sarebbe successo se l’indomani il formaggio non fosse ricomparso?

Che se sarebbe stato dei suoi piani per il futuro, tutto basato sul formaggio di cui non c’era più traccia.

Quella sera i due gnomi rientrarono a casa affamati e demoralizzati. Prima di lasciare il deposito, però Ridolino scrisse sul muro:

“più importanza dai al formaggio, più ne vuoi avere per te”.

Il giorno seguente i due gnomi lasciarono le loro case e ritornarono al deposito dove si illudevano di ritrovare in qualche modo il loro formaggio.

La storia si ripropose per alcuni giorni, fino a quando Ridolino azzardò una proposta: “non pensi che sarebbe meglio smettere di rigirare la questione e provare ad andare a cercare un qualche nuovo formaggio?”

“oh no”, sostenne Tentenna. “prima voglio scoprire che cosa ci sta dietro”.

Nel frattempo i due topini avevano fatto molti progressi ed un giorno capitarono nel deposito N. squittirono di gioia, perché avevano finalmente trovato ciò che andavano cercando: un’enorme riserva di nuovo formaggio.

Quasi non credevano ai loro occhi. Si trattava della più grande massa di formaggio che avessero mai visto.

La condizione degli gnomi, attanagliati dalla fame e allo stress, stava diventando critica. Ridolino comincia a stufarsi di stare ad aspettare che la situazione migliorasse da sola, perché capiva che se avessero aspettato ancora sarebbero scivolati in una china pericolosa.

Infine un giorno Ridolino cominciò a ridere di se stesso: ah ah, Guardateci! Continuiamo a fare e rifare le stesse cose e poi ci chiediamo come mai la nostra condizione non migliora.

Ci sarebbe davvero da ridere, se non ci fosse da piangere! Ma poi si domando: dove è più probabile trovare il formaggio?.. qui dentro o fuori nel labirinto?

“Talvolta, disse Ridolino, le cose cambiano e non tornano più le stesse. Adesso sembra proprio uno di quei momenti, ed è capitato a noi. Tentenna, è la vita! La vita va avanti e noi dobbiamo fare lo stesso”.

Non appena arrivò il momento della partenza, Ridolino si sentì rinascere, e ridendo annunciò: è giunta l’ora del labirinto! Tentenna non reagì in alcun modo.

Ridolino raccattò un sassolino e scrisse sul muro un pensiero in modo che Tentenna potesse rifletterci su:

“se non cambi rischi di scomparire”

Poi Ridolino apri la porta, l’ansia crebbe nel suo cuore, che si domandò se veramente volesse intraprendere ancora il viaggio, poi scrisse una frase sul muro e stette a lungo a guardarla:

“che cosa fareste se non aveste paura?”

Prese a riflettere su quanto aveva scritto. Gettò uno sguardo furtivo a destra, nella direzione verso cui non si era mai spinto. Allora respirò profondamente, girò la testa e cominciò a procedere lentamente verso l’ignoto; giurando a se stesso che se mai gli fosse capitato di nuovo, sarebbe uscito dal guscio molto prima.

Nei giorni seguenti Ridolino trovò qua e là un po’ di formaggio, ma mai in quantità sufficiente a sfamarsi. A volte credeva di fare progressi, poi improvvisamente si rendeva conto di essersi perso, aveva l’impressione di fare un passo avanti e due indietro.

Si sentii stanco; dovette fermarsi un momento per riposare e ne approfittò per tracciare sul muro del labirinto un’altra scritta:

“annusa spesso il formaggio, così ti accorgi se diventa vecchio”.

Egli si chiese, se tentenna si fosse deciso a muoversi o se fosse ancora paralizzato dalle sue paure.

Tracciò un’altra frase sul muro, consapevole che rappresentava sia una riflessione per se stesso, sia una indicazione che sperava fosse seguita dal suo compare Tentenna:

“seguire una direzione nuova, aiuta a trovare un formaggio nuovo”.

Ridolino osservò il corridoio buio di fronte a se e si rese conto di avere paura. Nel suo cervello si materializzarono tutte le orrende sorprese che forse lo stavano attendendo…..

La storia prosegue e riporta le considerazioni finali da cui trarre i punti di riferimento per un vero cambiamento.. Consigliato! XXXXX

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copertina

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Stammi al Meglio ciao Marco

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L'autore: Marco

Sono Marco Venturi. Docente, ricercatore e imprenditore online. Su www.latuamappa.com condivido idee e mappe mentali per essere più efficaci, sereni e liberi (sopratutto da se stessi :)  

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