I pericoli di smartphone e tablet e come disintossicarci

I pericoli dei dispositivi elettronici sopratutto sui bambini.

Le patologie che fingiamo di non accusare e come disintossicarci da smartphone e tablet

Ciao, sono Marco Venturi e dalla passione sulla nostra mente ho creato un’attività e una comunità con migliaia d’iscritti. Condivido idee, mappe mentali ed ebook per essere più efficaci e liberi (sopratutto da noi stessi).

La società di oggi ha una seria dipendenza che non ammette. E’ letteralmente intossicata da smartphone o tablet e il fenomeno è in costante crescita sopratutto per i più giovani. Compresi i bambini dai 2 anni in su.

Quest’abitudine mondiale ha due effetti. Quello positivo con profitti inimmaginabili solo per produttori, rivenditori, compagnie telefoniche e l’infinito mercato degli accessori.

Quello negativo per tutti noi utenti (6 miliardi di persone) che nel giro di pochi anni abbiamo scambiato la comodità di un telefono che fa anche le foto per una necessità irrinunciabile. Si preannuncia che tra 10 anni gli smartphone spariranno. Verranno sostituiti da intelligenze artificiali e non si tornerà indietro, ecco perciò cosa sapere…

Siamo figli di abitudini

I Dati Adesso

Noi italiani rispetto ai maggiori fruitori in termini di tempo trascorso con smartphone ( i Koreani  con 13 ore al giorno) ci lasciamo avvolgere per appena 3 ore. 3 ore al giorno davanti a un telefono con 1500 visualizzazioni del display a settimana rispetto alle 100 necessarie per chiamate o notifiche.

Email, foto e dati personali, social vari in ogni momento, app che accendono il riscaldamento di casa, acquisti online divertimenti e ferie sono possibili all’istante con un pulsante. Tutto questo però nasconde un insieme di fattori di cui si studia da tempo anche a carattere psicologico.

Un dispositivo sempre connesso a internet che promette appartenenza, condivisione e svago. Purtroppo, come la TV che anni fa era lo svago per i poveri e la tomba per i ricchi, ora lo smartphone è oro per i ricchi e “allucinazione” per i poveri.

Allucinazioni perché crea dipendenza di una realtà che non esiste per la maggior parte di noi. Chi promuove e vende a grandi numeri una sua realtà e chi, attraverso la ripetizione e l’assuefazione l’accoglie come stile di vita.

I bambini ad esempio sanno benissimo chi vorrebbero diventare da grandi. Youtuber, influencers e gamer sono i loro eroi, i genitori che riprendono i figli e condividono sui social…

Giorgio Nardone, noto psicologo creatore della Terapia Strategia Breve rivela da anni che per liberarci di una patologia seria l’unico modo è innescare una paura più grande. Ecco quindi cosa ti aspetta adesso…

Una nutrita lista di pericoli scientificamente confermati che tutti noi stiamo alimentando a discapito di salute fisica, mentale e di libertà personale. Approfondisci dai link…

Uomo avvisato mezzo salvato..

Intossicazioni permanenti rilevate finora

Due modi per comprendere e difendersi

La domanda rivelatrice – Le app per limitarne l’utilizzo

Per comprendere il tuo grado d’intossicazione oppure quello dei tuoi figli basta rispondere o fare loro questa domanda:

Hai 2 inviti a uscire una sera a cena, uno è di tuo fratello, parente o amico preferito.  L’altro invito è del guru di turno, influencer o gamer di successo con almeno 2 milioni di followers sui social..

Con chi esci?.. Se la risposta di getto è come credo sei intossicato/a oppure hai uno o più intossicati in casa. Se già provi il terrore di perdere il telefono oppure di restare disconnesso da questo mondo virtuale sappi che è normale. Ha già cambiato completamente le tue abitudini.

Recenti disposizioni stanno provando a limitare gli smartphone ai minori di 12 anni e di rilegare l’uso di WhatsApp ai maggiori di 16 anni.

Ottima proposta che firmerei all’istante perché perdendo l’occasione di pensare con la nostra testa e di annoiarci (culla della creatività) perdiamo il controllo di noi stessi e del nostro tempo. Valori e abitudini sane tramandate da generazioni ora danno il passo a:

  • YouTube è la baby sitter più ricercata e usata del momento ma non dispensa l’amore, la gentilezza o il senso di responsabilità dei genitori.
  • Internet è un grandissimo e aggiornatissimo database d’informazioni, è un’università in mano ma colmo di fake news e trash su cui sprecare tempo.
  • I social sono piazze in cui sbirciare gli altri e mettersi in mostra, a mostrare ciò che molto spesso non si è.

Attenzione ad abusare di queste realtà fittizie perché non solo danno assuefazione ma rubano tempo e denaro che dovremo recuperare off-line.

Qualcuno ne approfitterà e qualcuno la subirà. Ma ciò che è più importante sono i giovani, i bambini a cui lasciamo questa eredità. Sono loro il cambiamento. Il punto è questo, finché saremo irresponsabili noi adulti, loro seguiranno i nostri esempi.

Nel tempo libero si faceva sport, si rideva, si giocava con gli altri, si imparava uno strumento musicale, si ascoltava musica dal vivo. Questo ci rendeva unici, si allenava autostima personale e virtù

Se vogliamo evitare ulteriori pericoli a loro dobbiamo cambiare abitudini noi. Dobbiamo imparare a spegnere lo smartphone quando non serve. Insegnare loro che con la testa, con le passioni e le mani si costituiscono le personalità.

 

Come disintossicarsi da smartphone e tablet

In questa sezione propongo una soluzione per te genitore, insegnante o nonno. Scarica una delle rispettive applicazioni per iOS  o Android per verificare quanto tempo trascorri al cellulare. Dopo una settimana avrai una prima lettura delle tue abitudini virtuali.

Moment per iPhone e Time per Android 

Una volta persa consapevolezza del tempo sprecato ogni giorno sappi che i tuoi figli ne trascorrono almeno 4 volte tanto. Principalmente in video trash su YouTube e cercando di acquisire seguito su Instagram. Barattano la loro incapacità futura adulando gamer e influencer. Consiglio:

Applicazioni da istallare assolutamente sul telefono dei tuoi figli per limitarne l’utilizzo.

App per iPhone

  1. Specifiche Apple

  2. Moment

  3. Screen Time

Per Android

  1. Specifiche Google

  2. FamilyTime

  3. Parental Time Control

Spero che questo articolo riassuntivo ti sia stato utile e che anche tu abbia perso sul serio quanto raccolto fin qui. Aggiungerò nuove ricerche e aspetto le tue considerazioni sui commenti..

Stammi al Meglio ciao Marco

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L'autore: Marco

Sono Marco Venturi. Docente, ricercatore e imprenditore online. Su www.latuamappa.com condivido idee e mappe mentali per essere più efficaci, sereni e liberi (sopratutto da se stessi :)  

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