Selfie – Come fruttare lo smartphone a tuo vantaggio

Quando apparire in un selfie è meglio che sentirsi soli, ricorda che il tuo smartphone può darti una mano a piacerti di più ed a piacere di più…

 

Partendo da una riflessione su come questa moda, mania ed anche patologia del selfie sia così usata da giovani e non solo, si va alla ricerca del cosa comunichi davvero e del come puoi sfruttarla a tuo beneficio.
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Il selfie (farsi delle foto da soli da condividere online), deriva da una tecnologia che negli ultimi anni ha rivoluzionato il modo di comunicare. Tramite smartphone possiamo inviare in tempo reale oltre a chiamate o messaggi, anche foto di come si sentiamo, di posti che visitiamo, di come stiamo bene con quel nuovo vestito e di quanto siamo carini e sexy. Tramite l’accesso immediato a social vari e piattaforme cloud inviamo all’istante ai nostri contatti immagini di noi che, e qui inizia la parte difficile da controllare, spesso con leggerezza e nell’intento di mostrarci, mettiamo in mano ad ogni possibile navigatore la libertà di condividere.

Moda?…Marketing?.. Non solo!

Le donne di tutte le età, ma sopratutto le giovani sono le più attratte da questa mania che in tanti casi si dimostra gradevole agli uomini ed invidiabile dalle donne per un motivo semplice ma non facile da risolvere. Il bisogno di apprezzamento. Per quanto ci gratifichi mostrarci con un sorriso smagliante, l’occhio pronto a mille possibilità ed una silhouette mozzafiato alla nostra cerchia di amici ed a tutto il mondo, quello che non riusciamo a trattenere neanche con il braccino per selfie che allarga la scena è che siamo tremendamente soli ed insicuri.

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Abbiamo la necessità di sentirci presenti, notati ed apprezzati dagli altri per la difficoltà di un contatto sincero con noi stessi, per la mancanza di comunicazione serena con noi stessi. Facciamo selfie perché non ci piacciamo.

La prerogativa è questa: Non sto bene con me stessa, quindi sopratutto nei luoghi dove sono più a nudo (ovvero nel bagno di casa o in camera da letto) ho il bisogno di scattarmi una foto per fornire a te ( gli altri), l’occasione di darmi un sostegno emotivo. Per sentirmi dire quello che non riesco a dirmi.

 

La selfite, ovvero quando il selfie è praticato a livelli troppo alti ( 3 volte al giorno), gia da alcuni anni  è classificata come una patologia, un vero e proprio disturbo della psiche che inizia a preferire la realtà virtuale della foto selezionata tra più scatti nelle stesse pose, alla realtà oggettiva.

Ci si identifica in un’immagine di se stessi che spesso viene anche modificata con filtri e ritocchi consapevolmente ma che con il tempo diventa la nostra antagonista sostituendo quella reale, quello che siamo in realtà. In realtà siamo Profondamente Migliori di quello che ostentiamo ma non lo sappiamo vedere tramite pensieri e convinzioni distorte di noi stessi ripetute nel tempo.

I disturbi rilevati da una cattedra americana di prestigio su questo fenomeno di “protagonismo sociale” portato all’estremo parlano chiaro, si va dal non accettare se stessi in modo ossessivo con percezioni distorte del proprio corpo. Quindi problemi con il cibo come per bulimia ed anoressia e la rincorsa frequente anche in giovane età a interventi chirurgici di naso, ciglia, piccole rughe, mento, fossette e quant’altro.

Ma queste sono cose che sappiamo già perciò è ora di andare al sodo. La frenesia di ricevere un like o un apprezzamento dall’esterno dimostra mancanza di autostima, dimostra una insicurezza emotiva che invece sempre tramite lo smartphone possiamo alleggerire e di molto. Vediamo come:

La telecamera del tuo telefono è attivabile da un semplice click?..Perché non usarla per ricordare a noi stessi (invece che agli altri) quanto siamo carini e gradevoli?..

Esercizio di PNL

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Quando stai bene e ti diverti, quando sei con gli altri e giocate o ridete insieme, quando sei in forma e felice fatti un selfie insieme alla tua “combricola” da condividere subito sui tuoi canali e, visto che ci sei, avvicina la telecamera e fai un’altra foto in primo piano che riprenda bene la tua espressione in quel momento. Osservala, cerca le sensazioni sul tuo viso e fermati un attimo a riflettere su come stai, su cosa stai provando.

Come sono i tuoi occhi?… Cosa stanno dicendo?…  Ci sono i problemi adesso?… Vuoi essere più spesso così?…

Questa immagine non condividerla ma tienila nel tuo smartphone solo per te, se ti piace e se vuoi, puoi usarla anche come sfondo in modo da vederla spesso. Quello che importa è che a te comunichi un’emozione confortante ed ogni volta che la rivedi, anche solo nel pensiero, di a te stessa una frase di poche parole che non puoi dimenticare. Ad esempio puoi prenderla da queste:

  1. Ti amo comunque vada…(nome)..
  2. Anche se non è sempre facile,.. (nome..).. ti voglio bene
  3. (nome)., questa è la verità
  4. Io…(nome)..mi fido di te
  5. Il sono.. (nome)… e nulla mi può scalfire.. nemmeno la mia mente!

Otre alla frase che scegli di usare, nel momento in cui guardi l’immagine di te spensierata fai un gesto con la mano, puoi stringere lo smartphone, puoi schioccare le dita, puoi appoggiare una mano sul cuore o anche solo sorridere. Questo unisce la tua visione/emozione ad un gesto.

Se lo ripeterai più volte, l’associazione di queste azioni: Immagine-emozione- frase- gesto, creeranno in te un’ancora molto potente. Ovvero un’abitudine mentale da risvegliare ogni volta che ne avrai bisogno con quel semplice gesto. Basterà fare quel movimento per richiamare nella tua mente quel tipo di sensazione, quello stesso stato d’animo ed ogni volta sarà più semplice ed immediato.

Cosa credi sia successo ogni volta che hai sbagliato, che ti hanno ferito/a o che hai abbandonato i tuoi sogni?.. Hai allenato la tua mente a credere di meritare quello e ogni volta ti convinci sempre più perché le cose vanno esattamente come ti aspetti. Questo è il potere della tua mente.

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Immagina come questo semplice esercizio può cambiare la tua percezione delle cose. Nei periodi difficili, quando ti senti sola e la tua autostima è a terra, quando i problemi ti sembrano insormontabili… stai solo ripetendo un’abitudine mentale che questa pratica è in grado di modificare.

Il vantaggio di questo esercizio è che nel tempo diventa un’abitudine della tua mente che richiederà cose diverse a cui risponderai con fatti diversi, questo cambierà il rapporto che hai con te stessa a con gli altri. Probabilmente non sentirai più il bisogno di apprezzamento tramite dei ricorrenti selfie perché ti basterà molto meno, perché avrai già tutto.

PS. Scegli di stare con persone che ti fanno bene, che ti amano ed apprezzano per quello che sei e con le quali condividi passioni e speranze, ti aiuteranno a sentirti quello che sei già… Perfetta.

Commenti o condividi?…

 

Stammi al Meglio ciao Marco 

Immagini da Pixabay

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L'autore: Marco

Sono Marco Venturi. Docente, ricercatore ed imprenditore online, autore del blog www.latuamappa.com sul quale condivido articoli e prodotti, ebook e varie mappe mentali riguardanti il benessere psico-fisico, la crescita personale e professionale. Obiettivo del sito?..  Allenarci ad essere più felici, realizzati e liberi (sopratutto da noi stessi :)

9 COMMENTI

  1. farò leggere questo messaggio a mia figlia

    • Ottimo Rosa, è un piacere esserti di aiuto.spero che tua figlia ne sia consapevole. Una moda/mania da non sottovalutare…
      A presto ciao

  2. Bravo Marco, un disturbo di cui nessuno parla che si può evitare ……..

    ps. a noi piace un sacco ammirarci almeno in foto perchè nessuno lo fa piu…

    • Grazie Alessia, avevo già messo in conto che questo post non potesse piacere ad alcuni ma sai … al ristorante mi hanno chiesto di spostarmi di lato perché venivo preso in foto e questo mi ha fatto osservare…lo sguardo della bambina mentre si scattava la foto…. Preoccupante .. Un abbraccio ciao M

  3. Ciao Marco , qui Silvano
    Giustissimo quello che scrivi e interessante il sistema di ancoraggio. Speriamo serva a tutte le femminucce che esagerano con il cell………,
    Ciao

    • Ciao Silvano, l’articolo voleva ricordare che per quanto possa piacere a tutti noi venire bene in foto, questa non deve sostituire l’idea che abbiamo di noi.

      Dalle ricerche si evince che molte persone non ne abbiano idea, e non solo le adolescenti. Questo fa riflettere…
      Grazie a te Ciao

  4. Buongiorno.
    Questo articolo mi ha sorpresa e indignata. Non tutte le donne sono ammalate se si fanno dei selfie. Io lavoro con l’immagine e il mio corpo. Per me è un lavoro che necessita di foto e ritocchi e sto molto bene. Sono SANA e felice di quello che sono.

    • Mi rattrista pubblicare il tuo commento Veruska, anche se come ho già scritto mi aspettavo risposte contrastanti.

      Forse proprio tu che lavori con l’immagine potresti spiegare a tutte quelle più giovani e non, che non lo fanno per lavoro che dovrebbe (a mio modesto parere) restare un gioco e solo un gioco. Che spesso è bello quando è corto e controllato. Credo inoltre che rileggendo il post tu possa trovare il sottinteso buonsenso per cui è stato creato.
      Se quello che tratto qui sul blog non è di tuo gusto mi dispiace, ma ti ricordo che nessuno è venuto a bussare alla tua porta 🙂 Un Abbraccio Ciao Marco

  5. Pingback: Un’idea alternativa che cambia il rispetto di noi stessi e degli altri

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