Perché siamo sempre sui social?.. Colpa di un’esperimento

Perché guardiamo lo smartphone oltre 200 volte al giorno?..

In Italia siamo giornalmente sui social fino a 2 ore e 4 ore davanti al pc.. Voglia di tecnologia?.. No! il motivo è peggiore.
Un fatto, un’esperimento ed una verità.

 

Il Fatto

Ero in un ristorante di pesce della riviera romagnola con la mia compagna. Al tavolo davanti al nostro sedevano padre, madre e figlia di 13/15 anni.  I tavoli erano stretti e penso che i nostri vicini fossero infastiditi dal nostro sereno colloquiare.

Dopo un po’ non ho potuto non notare il padre mentre si abbuffava con un fritto misto che seguiva il campionato di calcio sul telefono.

La madre era su Facebook (ho riconosciuto i suoni) ma ogni tanto inviava un messaggio alla figlia allo stesso tavolo con WhatsApp. La figlia che ascoltava musica con le cuffiette mentre cenava, quando vedeva il messaggio della madre le rispondeva con degli emoticons e sorrideva al telefono.. non alla madre.

Tutto normale direi, se non fosse che l’unica frase che ho sentito da loro durante tutta la cena è stata alla fine: il conto per favoreBenedetta ingenuità, ho seriamente creduto fosse una famiglia di muti, davvero… nessuno aveva ancora parlato 🙂

L’esperimento

Nel 1948 un certo Skinner, uno psicologo confermò che anche i piccioni sono superstizioni…  A questo link puoi trovare info sulla scoperta di Skinner.

Meno conosciuto è l’esperimento in cui, dopo alcuni anni, misero un gruppo di piccioni in una stanza con un bottone rosso che una volta spinto lasciava scendere una porzione di cibo.

I piccioni non ci misero molto a comprendere che spingendo il bottone rosso si mangiava ogni volta. Poi presero un’altro gruppo di piccioni e li misero nella stessa stanza con il bottone al centro ma questa volta i semini, (il cibo) non scendevano ad ogni pressione ma solamente il 60/70% delle volte.

Una domanda: Secondo te, quale dei due gruppi di piccioni pigiava il pulsante rosso più frequentemente?…. 

Il Secondo Gruppo!

Non era il primo che poteva sfamarsi ad ogni pressione quello che si accaniva sul pulsante, ma il gruppo che non riceveva il premio ogni volta. Scoprirono così che quando la gratifica non è assicurata si diventa dipendenti. E questo succede non solo ai volatili anche a noi mammiferi… in psicologia la definizione è condizionamento operante.

E cosa c’entra con i social network e tutto il mondo digitale?… Sfruttano questa nostra malattia guadagnando l’inimmaginabile.

perché siamo sui social

La verità

Voglio portarti solo un qualche esempio per darti una visione più ampia di cosa succede da allora:

  • Ha notato quanti modelli di “Gratta e Vinci” sono sui tavoli o appesi dal tuo tabaccaio?.. Perché secondo te?..
  • Hai notato che le slot machine nei bar, le sale gioco o agenzie di scommesse sportive varie sono sempre affollate?… Perché?..
  • E le sale dove si gioca a carte?.. quelle del Bingo?.. delle tombole?..
  • Hai notato che appena reclamizzano qualsiasi cosa con sconti su pochi pezzi rimasti si vendono all’istante?…
  • E com’ è l’icona sul tuo smartphone o pc quando hai messaggi da leggere, richieste di amicizia, commenti sui tuoi post oppure quando aggiungi qualcosa al carrello di Amazon?… Rossa?.. Perché non verde?..
  • E quando posti su Facebook, un’immagine sensuale su Instagram o un messaggio in un gruppo su What’s App… quante volte vai a vedere chi l’ha visto o ha messo un mi piace?… e cosa pensi di chi non risponde?…

Inutile negarlo con scuse di ogni natura. Siamo piccioni dipendenti dalla tecnologia, ed ancora di più dalle incostanti gratifiche dei social.

Ci sarà un motivo per cui sia in ogni famiglia sia nelle istituzioni scolastiche della famigerata Silicon Valley (coloro che hanno inventato la nuova tecnologia) è PROIBITO l’uso di dispositivi elettronici fino ai 14 anni. Pensi sia un caso?...

dipendenza da social

Come fare quindi per non svegliarci di notte a controllare i messaggi?…

Almeno durante una fantastica grigliata di pesce nel tuo ristorante preferito scollegati da internet e gustatela in pace con chi ti apprezza perché sei li…

PS: Qualcuna potrebbe preoccuparsi di non vederti online ma il tuo smartphone durerà giorni e non ore…

PPS:  – LIMITA lo smartphone nelle mani dei bambini – Farai almeno a loro un grande regalo.

Stammi al Meglio ciao Marco

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L'autore: Marco

Sono Marco Venturi. Docente, ricercatore ed imprenditore online, autore del blog www.latuamappa.com sul quale condivido articoli e prodotti, ebook e varie mappe mentali riguardanti il benessere psico-fisico, la crescita personale e professionale.Obiettivo del sito?..  Allenarci ad essere più felici, realizzati e liberi (sopratutto da noi stessi :)

8 COMMENTI

  1. grandissimo
    vero

  2. Complimenti Marco
    Un’articolo che con elegante ironia spiega il problema complesso dei malati di internet.
    Bravo

    • Grazie Cristiano, è un piacere ritrovarti sul blog
      PS: il problema (secondo me) è decisamente più grave per i bambini perché influenza l’identità….

      • Il problema è che oggi la gratificazione, la comprensione, il senso di appartenenza o di importanza per gli altri li troviamo solamente sui social…
        peccato che non è reale…

  3. giustissima ossevazione finale- sul cellulare di mia figlia non do la connessione- solo chiamate e messaggi- se vuole andare su internet può farlo con il mio telefono e con il pc di casa
    finalmente qualcuno che mi capisce- ciao irene

    • Brava Irene
      Capisco che la cosa sia oggi controcorrente ma se riusciamo a limitare questa dipendenza almeno ai bambini facciamo loro un grande regalo…
      Un Abbraccio ciao Marco

    • Ogni dispositivo e internet sono strumenti utili e positivi, quello che cambia le cose è come li utilizziamo.
      Io stesso li uso parecchio per lavoro e mi sono utili e formativi
      scelgo però come usarli, decido i tempi per andare sui social e non credo che per molti questa scelta sia consapevole…

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