La storia della piccola rana

Conosci la storia della piccola rana?.. E’ un breve racconto che narra degli enormi benefici del credere in se stessi, nelle proprie aspirazioni e possibilità invece di ascoltare le paure degli altri.

I racconti hanno il potere magico di riportarci bambini ma anche quello di farci riflettere, dalla storia della piccola rana possiamo riscoprire la verità nascosta dal luogo comune dei pensieri altrui.

Andiamo senza indugio al racconto:  La storia della piccola rana 

C’era una volta, un gruppo di rane che organizzò un concorso. L’obiettivo era quello di raggiungere la cima di una gigantesca torre. Un’impresa ritenuta impossibile perciò una grande folla di rane si riunì per assistere alla gara e per tifare i partecipanti.

La gara quindi iniziò.

Non una rana tra il pubblico ritenne che i concorrenti avrebbero mai raggiunto la cima. Dopo tutto, era una torre enorme e scalarla era considerato troppo difficile.

La folla cresceva e molti urlavano,

  • “No, questo è impossibile! ‘
  • “Non arriveranno mai  in cima, che tornino indietro.”
  • “Non ci riusciranno. La torre è troppo alta! “

Una ad una, le piccoli rane crollavano e cadevano giù dalla torre. Eppure, c’era un gruppo di rane determinate che provava a salire ancora più in alto.

Ma la folla continuava a urlare,

  • “Non possono farcela, nessuno ce la farà! “

Scoraggiate e convinte dalle grida, la maggior parte dei partecipanti alla gara cedevano e cadevano dalle mura. Alcune rane arrampicandosi si lamentavano della fatica e del dolore e presto rinunciavano. Altre rane, stanche dallo sforzo, sentendo le lamentele dei loro coetanei gettavano la spugna appena partite.

In mezzo queste, una minuscola rana persisteva con tenacia. Saliva. E saliva. E saliva. Questa piccola rana sembrava avere la forza di una super-rana che gli permetteva di spingersi più in su a dispetto degli altri.

Ma come?.. Come può essere in grado di scalare ancora quando cadono tutti?…  Si chiedeva la folla.

Ormai, tutte le piccole rane avevano abbandonato ad eccezione di quella piccola rana. La folla continuava ad urlare:

  • “E’ troppo difficile! ti farai male! ‘
  • “Non arriverai mai in cima!”
  • “Faresti meglio a rinunciare adesso, lascia perdere!”

Ma per qualche misteriosa ragione, quella piccola rana saliva ulteriormente, apparentemente imperterrita.

Infine, dopo tanti sforzi, dopo parecchi scivoli ed altrettante riprese la piccola rana riuscì a raggiungere la cima. La sua destinazione! L’unica rana ad arrivare dove nessuno avrebbe mai pensato possibile, sulla cima della torre.

Tutta le rane a terra rimasero stupite di come questa piccola ed insignificante rana potesse essere in grado di vincere questa sfida.  Affollandosi attorno a lei vollero scoprire il suo segreto…e scoprirono che era “sorda”…

rana 1

Vittoriosa…

Spesso quando perseguiamo un nuovo obiettivo, dobbiamo affrontare anche lo scoraggiamento delle altre persone, quelle che non credono in noi o meglio, che credono solo negli altri ed in quello che sentono dire….

  • “No, non si può fare!”
  • “No, non è possibile!”
  • “Ma sei pazzo?… Non puoi avere successo in questo modo!”

Addirittura si inventano:

  • «Sei troppo giovane per questo.”
  • “Sei  troppo vecchio per quello.”
  • «Tu non sei abbastanza bravo.”
  • “Lascia stare, smetti con certi sogni. “

La reazione naturale degli oppositori o dei giudicanti è quella di essere sconvolti. Avendo provato anche loro stessi,  sui “consigli” degli altri si sono convinti di non esserne in grado perciò chiaramente rinunciano. .. Alcuni di noi invece persistono, continuano anche se con poca o nulla soddisfazione durante buona parte del percorso, arrivano fino alla fine.

Altri rispondono ai loro peggiori critici, per convincerli della propria posizione. Alcuni devono anche cercare di soddisfare e di placare i sentimenti dei pregiudizi altrui. Invece non è necessario, non ne hai bisogno.

Quando sei di fronte ad oppositori, ad atteggiamenti giudicanti o persone negative che si lamentano puoi fare le “orecchie da mercante”. Ovvero puoi lasciarli dire tutto quello che vogliono senza ascoltarli, fingere che non ci siano. Davvero..puoi farlo.

  • Quando le persone ti dicono che non si può fare;
  • Quando le persone non ti danno un feedback costruttivo;
  • Quando le persone cercano di buttarti giù.

Fingi di non sentirli.

Perché fingere di non sentirli?…Perché fare questo?..

Perché il tempo è una risorsa limitata per tutti, ed il migliore modo per sfruttarlo è quello di concentrarsi sul nostro obiettivo invece di perdere energie a difendersi dai giudizi degli altri. La nostra visione del futuro può essere “sorda” al parere degli altri, ma molto attenta ai passi da fare per prendere il premio finale che ci aspetta.

Puoi scegliere su cosa fare attenzione.

  1.   Una porta ad essere come loro, quelli che perdono tempo a lamentarsi.

2.  L’altra porta ad essere come vuoi tu, ed a fare quello che serve per averlo.

Questo funziona solo se continuiamo a crederlo possibile, a credere in noi stessi, solo se facciamo attenzione a quello che vogliamo noi e non a quello che spaventa gli altri.

I fans...

I fans…

Gli altri vivono, dicono e seguono le loro paure che non sono le tue, quindi non lasciare che ti convinca chi crede nel fallimento perché non ha avuto la costanza o il coraggio di andare oltre i propri limiti.

Sii Obiettivo, rifletti sulle reali opportunità del tuo progetto e con il tempo troverai meno influenti i commenti negativi degli altri.

Se adotterai questa strategia capovolgerai le cose e presto gli oppositori, diventeranno i tuoi più grandi sostenitori e faranno il tifo per te. Certo che puoi farlo, anche in questi momenti di sconforto mediatico (creato apposta) di luoghi comuni esistono persone e famiglie, imprese ed aziende che credono in un progetto e lo portano avanti con tenacia.

Ricorda questa frase sempre attuale:

Che tu ci creda o no, presto avrai ragione… Henry Ford.

Ps. Se non sai da dove partire per riprendere in mano il tuo sogno nel cassetto, il tuo progetto mai realizzato o il  Desiderio di uno Stile di Vita ideale, Stay Tuned e iscriviti al blog perché ho in cantiere delle risorse che ti saranno molto, molto Utili.

Stammi al Meglio Ciao Marco

 

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L'autore: Marco

Sono Marco Venturi. Docente, ricercatore ed imprenditore online, autore del blog www.latuamappa.com sul quale condivido articoli e prodotti, ebook e varie mappe mentali riguardanti il benessere psico-fisico, la crescita personale e professionale.Obiettivo del sito?..  Allenarci ad essere più felici, realizzati e liberi (sopratutto da noi stessi :)

11 COMMENTI

  1. Bellissima Marco!!!

    • Grazie Sonia, la storia non è mia e sono felice che ti piaccia.
      Un Abbraccio ciao Marco

  2. ///////// VERO /////
    mai ascoltare gli altri se non hanno cose positive da dire
    Questa la condivido ciao marco

    • D’accordo Marco, non ricordo chi diceva la questa frase:
      “Se non hai cose buone da dire è meglio tacere”
      A presto ciao

  3. Ciao Marco, questo racconto mi ricorda il triste rapporto con i miei genitori….una grande desolazione da cui ho imparato tanto.
    Grazie per la condivisione

    • Non sei il solo Michele e credo che le cose succedano per insegnarci ad affrontarle meglio..
      La tua condivisione è molto utile per tanti, Grazie!

  4. Veramente bella ed istruttiva, una storia che mi fa pensare a quante volteci facciamo consigliare dagli altri che lo fanno per il nostro bene…..Pensiamo di più con la nostra testa gente!!!
    Ti Abbraccio ciao Marco

    • Ciao Rosanna, hai centrato il succo della cosa…. pensare con la nostra testa è sempre meglio…
      Ricambio l’abbraccio ciao Marco

  5. Grazie, molto formativa.

    • Ciao e Grazie Concetta è un piacere per me 🙂

  6. Pingback: La sfida più grande l’hai già vinta..

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