albert pensa

Due cose sono Infinite – 

l’Universo e la stupidità umana..ma riguardo all’Universo ho ancora dei dubbi.   A Einstein

Ciao, sono Marco Venturi e aiuto le persone nello sviluppo personale in tempi brevi con articoli, podcast, ebook, audio e video. Evitando quindi anni di tentativi fallimentari e rinunce nell’essere più sani, efficaci e liberi (sopratutto da se stessi) con il metodo delle mappe mentali.

Da Wikipedia:

Albert Einstein (pronuncia italiana [ˈalbert ˈainstain][1]; tedesca [ˈalbɛɐ̯t ˈaɪnʃtaɪn]; inglese [ˈæɫbəɹt ˈaɪnˌstaɪn]Ulma14 marzo 1879 – Princeton18 aprile 1955) è stato un fisicofilosofo e accademico tedesco naturalizzato svizzero e statunitense.

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Sviluppò la teoria della relatività, uno dei due pilastri della fisica moderna (insieme alla meccanica quantistica).[2][3] I suoi lavori sono noti anche per la loro influenza sulla filosofia della scienza.[4][5] È conosciuto dal grande pubblico per la formula dell’equivalenza massa-energiaE = mc2, che è riconosciuta come l'”equazione più famosa al mondo“.[6]

Nel 1921 ricevette il premio Nobel per la fisica «per i contributi alla fisica teorica, in particolare per la scoperta della legge dell’effetto fotoelettrico»,[7] un passo avanti cruciale per lo sviluppo della teoria dei quanti.

All’inizio della sua carriera, egli credeva che la meccanica newtoniana non fosse più sufficiente a conciliare le leggi della meccanica classicacon le leggi dell’elettromagnetismo. Ciò lo portò a sviluppare la teoria della relatività ristretta mentre era all’istituto federale della proprietà intellettuale di Berna (1902–1909).

Tuttavia, si rese conto che il principio di relatività poteva essere esteso ai campi gravitazionali, quindi nel 1916 pubblicò un articolo sulla relatività generale con la sua teoria della gravitazione. Continuò a trattare problemi di meccanica statistica e teoria dei quanti, che lo portò a dare una spiegazione della teoria delle particelle e del moto browniano.

Indagò anche le proprietà termiche della luce e gettò le basi per la teoria del fotone. Nel 1917, applicò la teoria della relatività generale per modellizzare la struttura dell’universo.[8][9]

Eccetto che per un anno a Praga, Einstein visse in Svizzera tra il 1895 e il 1914, periodo durante il quale rinunciò alla cittadinanza tedesca (nel 1896), poi, nel 1900, ricevette il diploma al Politecnico federale di Zurigo (Eidgenössische Technische Hochschule, ETH). Dopo essere stato apolide per più di cinque anni, assunse la cittadinanza svizzera nel 1901, che tenne per il resto della sua vita.

Nel 1905, conseguì un PhD all’Università di Zurigo. Quello stesso anno, ricordato come annus mirabilis pubblicò quattro articoli dal contenuto fortemente innovativo, che attirarono l’attenzione del mondo accademico all’età di 26 anni. Dal 1912 al 1914 Einstein insegnò fisica teorica a Zurigo, prima di partire per Berlino, dove fu eletto all’Accademia Reale Prussiana delle Scienze.

Nel 1933, mentre Einstein stava visitando gli Stati Uniti, Adolf Hitler salì al potere. A causa delle sue origini ebraiche, Einstein non fece ritorno in Germania.[10] Si stabilì negli Stati Uniti e diventò un cittadino statunitense nel 1940.[11]

Alla vigilia della seconda guerra mondiale, invò una lettera al presidente Roosevelt la quale avvisava del possibile sviluppo da parte della Germania di “bombe di un nuovo tipo estremamente potenti” e suggeriva che gli Stati Uniti cominciassero delle simili ricerche. Ciò porto infine al progetto Manhattan. Einstein sostenne gli alleati, ma criticò l’idea di usare la fissione nucleare come arma.

Firmò, con il filosofo britannico Bertrand Russel, il Manifesto Russell-Einstein, nel quale si evidenziava il pericolo delle armi nucleari. Fu affiliato con l’Institute for Advanced Study a Princeton, in New Jersey, fino alla sua morte nel 1955.

Oltre a essere uno dei più celebri fisici della storia della scienza, che mutò in maniera radicale il paradigma di interpretazione del mondo fisico, fu attivo in diversi altri ambiti, dalla filosofia alla politica. Per il suo apporto alla cultura in generale è considerato uno dei più importanti studiosi e pensatori del XX secolo. Einstein pubblicò più di 300 articoli scientifici e più di 150 articoli non scientifici.[8][12]

I suoi traguardi intellettuali e la sua originalità hanno reso il termine “Einstein” sinonimo di “genio”.[13] Eugene Wigner scrisse di Einstein in confronto ai suoi contemporanei:[14]

Altri concetti derivati dalla fisica quantica di Albert Einstein sono QUIQUIQUI

Stammi al Meglio ciao Marco

Articolo aggiornato al 30\8\19


Marco
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Sono Marco Venturi. Docente, ricercatore e imprenditore online. Su www.latuamappa.com condivido idee e mappe mentali per essere più efficaci, sereni e liberi (sopratutto da se stessi :)  

    1 Response to "Due cose sono infinite di Albert Einstein"

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