La leggenda dei Frigni – Il passato insegna

Conosci i Frigni?.. No?.. Ecco allora una leggenda che parla di abitudini da evitare.

Si narra che i Frigni abbiano trasmesso agli umani una deleteria abitudine ma certamente è solo una leggenda.. non posso credere che sia vera 🙂

 

I Frigni sono una popolazione di animaletti graziosi, hanno gli occhi grandi, le orecchie a punta e un musetto davvero carino. Con la memoria di un elefante possono ricordare ogni cosa, sono convinto che se la usassero per scopi utili sarebbero sicuramente una razza dominante come gli egizi o i romani. Vivono uniti come le api e sono rispettosi tra di loro, dagli altri animali invece sono conosciuti per una caratteristica che li rende insopportabili e a rischio di estinzione.  Il loro verso – Naaaaahh…

Non sono cattivi ma hanno l’abitudine di frignare continuamente con chiunque incontrino e di conseguenza, tutti gli animali nei paraggi li evitano come la peste. Il loro problema è quello di ritrovarsi tutti, già all’età di 25/30 anni ad essere infelici e depressi, con profondi rimpianti.

La leggenda racconta che un giorno Re Frignus, (noto per la sua spiccata abilità ad inventare scuse e ripensamenti di ogni tipo) consapevole che le cose dovevano cambiare invitò i sudditi davanti al palazzo ducale (una casetta di paglia costruita per lui in anni di discussioni comunali, rallentamenti burocratici e di lamentele su chi dovesse fare il lavoro) e disse loro:

Fedeli, la nostra situazione è precaria ed ho compreso che non possiamo risolverla dall’interno. Le nostre abitudini ci stanno tradendo, abbiamo bisogno di un aiuto esterno al villaggio. Dobbiamo cercare qualcuno che sappia vedere il nostro errore e fornirci la soluzione…. Tutti si misero a pensare ma ogni proposta veniva prontamente bocciata dagli altri. La frignite si impossessò ancora una volta di tutto il popolo…

Dopo giorni di discussioni sulle problematiche possibili ad esporsi a questo tremendo cambiamento collettivo un piccolo frigno se ne uscì sconsolato dicendo:

Perché non lo chiediamo al calabrone…Lui è forte e grosso e di sicuro saprà dirci cosa fare….

E’ perfetto… disse Re Frignus, portate il calabrone al mio cospetto…

Il calabrone non ne voleva sapere di aiutare i Frigni, per più volte appena li vedeva fuggiva svolazzando da un fiore all’altro, ma un bel giorno Re Frignus portò con sé la figlia di nome …. di appena 18 anni.

Calabrone.. disse il Re, se ci aiuterai mia figlia sarà Tua Moglie, fallo per noi, salverai la nostra stirpe... Il calabrone era un’insetto sereno, pacifico e laborioso ma in realtà sempre solo ed alla vista della bella …. non poté che accettare l’incarico.

Commentò: Va bene allora, volerò sopra le vostre teste e starò in vostra compagnia per 2 settimane, dopodiché formulerò il verdetto ma dovrai rispettare gli accordi.

E così fece.

Dopo alcuni giorni in compagnia dei Frigni il calabrone si accorse che era più difficile di quello che pensava, avrebbe dovuto cambiare le abitudini di un intero villaggio. Sapeva un cuor suo che sarebbe stata una cosa lunga e complessa. Ogni Frigno che incontrava aveva qualcosa da ridire su quanto lui era grosso, sul suo peso rispetto alle piccole ali e sull’evidente impossibilità per lui di volare.

Naaaahh,… tu non puoi volare.. sei troppo pesante… e le tue ali sono troppo piccole…lascia perdere… sei uno scherzo della natura…

Tutti frignavano e confermavano la loro tesi al punto che il calabrone provò ad ascoltarli e inaspettatamente iniziò a crederci, ben presto si sentì un reietto che non avrebbe dovuto volare e smise. Non volando più di fiore in fiore non ebbe le forze per nutrirsi e dimagrì tantissimo. E i Frigni continuarono:  non vedi?… non stai in piedi… dove vuoi andare..

Da li a poco il calabrone morì di stenti.

I Frigni rimasero increduli e dispiaciuti, nessuno di loro si assunse la responsabilità ma tutti commentarono che era solo per dire….

Appena il calabrone salì in cielo la sua anima si ribellò e corse dritta dal Primo Consigliere della foresta per raccontare l’accaduto. Cosa?... disse il Consigliere.. quello che stai dicendo è inaccettabile… IO Dichiaro che i frigni moriranno tutti e metterò una maledizione su qualsiasi essere vivente che da adesso in poi sia sorpreso a frignare… la maledizione condurrà alla pena della solitudine eterna. 

E così fece.

Il villaggio dei Frigni venne bruciato in un attimo e di tutti loro rimase solo la polvere, gli animali del globo furono avvisati della maledizione del Primo Consigliere e smisero per sempre di lamentarsi ed il mondo ritornò alla sua naturale evoluzione. Nascere, crescere e prosperare ed infine lasciare un segno.

PS: Si vocifera che ancora adesso qualche umano abbia la tendenza a frignare ma è solo una leggenda.. nulla di vero 🙂

PPS: Puoi raccontare (con le dovute modifiche) questa leggenda ai tuoi figli, ti assicuro che gli sarà molto utile in futuro.

Stammi al Meglio ciao Marco

 

 

 

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L'autore: Marco

Sono Marco Venturi. Docente, ricercatore ed imprenditore online, autore del blog www.latuamappa.com sul quale condivido articoli e prodotti, ebook e varie mappe mentali riguardanti il benessere psico-fisico, la crescita personale e professionale. Obiettivo del sito?..  Allenarci ad essere più felici, realizzati e liberi (sopratutto da noi stessi :)

8 COMMENTI

  1. sei un pazzo scatenato 😉

    • Bentornata Silvia 🙂 Probabilmente hai ragione tu.
      Come direbbe un caro amico… dove è il gusto ad essere come tutti, noi siamo uno…
      Ti Abbraccio ciao

  2. Una leggenda Decisamente Carina
    -Non preoccuparti Marco è solo una idea-
    il mondo non si lamenta più tanto non serve a niente
    Ciao DAME

  3. Dove l’hai trovata?…su google non esiste neanche in inglese…

    • Ciao Marika, per essere sincero è una storia che ho improvvisato di fronte a due allievi dodicenni che nemmeno un’alluvione smuoverebbe dallo smartphone.
      Ha funzionato… mi hanno ascoltato… poi sono ritornati allo smartphone.

      Alla fine mi è rimasta in mente ed ho deciso di farne un post
      Un Abbraccio ciao

  4. Colpito e affondato. Bravo.

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