Conoscere e risolvere le 5 ferite (che non sai di avere)

Cosa sono le 5 ferite?..Cosa sono le maschere e quali stai indossando senza esserne consapevole per evitare di soffrire ancora?… Ecco le risorse che stavi cercando.

La maggior parte di noi è inconsapevole del fatto che esista una scienza che spiega la relazione tra le nostre profonde sofferenze e il nostro corpo, come siamo fatti. Il nostro viso e le nostre sembianze la dicono lunga sulle 5 ferite di cui soffriamo.

Vivi spesso nel malessere?.. Sei perseguitato/a dal passato e non comprendi il motivo per cui ti ritrovi insoddisfatto/o, frustrato/a o depresso/a?….Probabilmente sei vittima di 5 ferite emotive.

Esistono 5 ferite emotive che ci portiamo dietro fin dall’infanzia e 5 maschere che indossiamo nella vita per evitare di soffrire. Ecco quali sono e come risolverle.

Ho raccolto in questo post quello che considero importante sapere sulle 5 ferite e sulle rispettive maschere che ci impediscono di vivere in pace con noi stessi ed in coesione con il mondo. Le risorse ed i libri migliori per conoscere il nostro passato e liberare il presente e fare grandi passi per un futuro migliore. La consapevolezza cambia tutto, ovvero, con la conoscenza di noi stessi cambia la percezione che deriva dalle cose e questo cambia il nostro atteggiamento.

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Risolvere le 5 ferite

Risolvere le 5 ferite

LE 5 FERITE di Sabina Nobili

Rifiuto, abbandono, ingiustizia, umiliazione e tradimento sono le 5 ferite che ci impediscono di essere ciò che siamo davvero, sono i 5 principali condizionamenti della nostra esistenza.

La psicosomatica ci dimostra come tutti i problemi di ordine fisico, emotivo, o mentale, derivino di fatto da queste ferite; grazie alla descrizione delle maschere che tutti abbiamo sviluppato per non vederle e non sentirle, e soprattutto per non conoscerle, riusciremo a identificare la vera causa di un disturbo preciso, per esempio l’estrema magrezza o l’obesità.

Quando il bambino viene al mondo è in tutto e per tutto dipendente dall’accudimento di un adulto, solitamente la madre. Questa condizione genera in lui un’istintiva propensione a garantirsi la sopravvivenza sviluppando l’attitudine dell’attaccamento verso coloro che gli possono garantire il soddisfacimento dei propri bisogni primari di nutrimento, protezione, accudimento e affetto.

Durante la prima infanzia possono accadere alcuni episodi che vengono percepiti dal bambino come minacciosi per la sua sicurezza e sopravvivenza, non solo a livello fisico, ma anche e soprattutto a livello relazionale ed emozionale.
La più grande paura del bambino (istintivamente) è quella di perdere la connessione con l’adulto a cui attribuisce tutto il potere di garantirgli la sicurezza. Preso dalla paure di perdere la connessione con l’adulto che gli garantisce sopravvivenza e affetto, già in tenerissima età il bambino cerca di adeguarsi, sviluppando delle maschere che si porterà dietro per resto della sua esistenza.

Durante le varie esperienze in cui il bambino percepisce una qualche minaccia e prova una particolare sofferenza psichica ed emozionale, nasce in lui un imprinting (una registrazione) che viene chiamata “ferita emozionale”. La diversa modalità con cui tale sofferenza viene percepita, dà luogo ad una specifica ferita emozionale:

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1) RIFIUTO

Fra le ferite emozionali, quella del rifiuto ha forse le radici più antiche nella vita di un individuo, poiché può manifestarsi già nel grembo materno, come riconosciuto dalla Psicologia Prenatale. Nel caso in cui la madre, dopo aver scoperto di essere rimasta incinta, esprima sia a livello verbale che emozionale la sua prima reazione di contrarietà, questa diviene quasi una sentenza di condanna emessa sul nascituro ed egli, a livello istintivo la percepisce ancor prima di affacciarsi sul mondo.

Nella percezione sottile del bambino, questo atteggiamento di rifiuto potrà essere interpretato come un rigetto assoluto ed una minaccia alla sua stessa sopravvivenza, creando in lui le basi per una profonda angoscia esistenziale che lo accompagnerà per tutta la vita. Questa è considerata la ferita più profonda e la più difficile da riconoscere e da curare. E’ anche collegata al mancato imprinting tra mamma e figlio.

2) ABBANDONO

Questa ferita di solito è abbinata al rifiuto ma non necessariamente. Colpisce di solito i bambini che vengono letteralmente abbandonati dalla madre. E’ riscontrabile anche in bambini che hanno una regolare famiglia ma hanno subito un trauma collegato all’abbandono.

3) UMILIAZIONE

Di solito si sviluppa dai due ai cinque anni ed è collegata quasi sempre alla vergogna di qualche parte del corpo e al controllo degli sfinteri.

4) TRADIMENTO

Ferita emozionale collegata al genitore del sesso opposto e quindi al complesso di Edipo e di Elettra. Il bambino è geloso interiormente del partner del genitore e non lo manifesta, interiorizzando la ferita. I bambini che soffrono di questa ferita fissano l’attenzione sul mantenimento delle promesse.

5) INGIUSTIZIA

Si manifesta tra i quattro e i sei anni, nei confronti del genitore dello stesso sesso; ma poi si risveglia nell’età scolare quando il bambino si sente sottovalutato da una figura autorevole. Nasce come conseguenza alle aspettative del genitore nei confronti del figlio .

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maschere 5 ferite

LE MASCHERE
Ogni ferita, a sua volta, è all’origine di un particolare meccanismo comportamentale di protezione, istintivo e automatico, che ha lo scopo di evitare di rivivere quella stessa sofferenza e che si attiva, durante tutta la nostra vita, ogni qual volta accade un evento che percepiamo e interpretiamo con un significato analogo a quello delle prime registrazioni.

Questi meccanismi comportamentali automatici sono quelle che vengono definite MASCHERE. Nell’età adulta, queste”MASCHERE” si rivelano però limitanti per l’individuo in quanto fanno percepire una irreale vulnerabilità e lo intrappolano, di conseguenza, in modalità relazionali ripetitive e vincolanti, che gli impediscono di maturare le sue piene potenzialità di adulto libero, consapevole e responsabile, in grado di relazionarsi con gli altri esseri umani in modo profondo ed autentico.

Ma le maschere non si manifestano solo a livello psicologico, ma anche e soprattutto a livello fisico.
Le maschere non sono altro che la somatizzazione fisica della ferita non risolta. Lo spessore della maschera sarà proporzionale al grado della ferita. Ogni maschera corrisponde a una tipologia di persona dotata di un carattere ben definito in quanto avrà sviluppato numerose credenze che ne influenzeranno gli atteggiamenti e il comportamento.

Ad ogni ferita emozionale corrisponde una specifica maschera visibile soprattutto a livello fisico, nei tratti somatici del viso e nella conformazione fisica.

  • – Alla ferita del RIFIUTO corrisponde la maschera del FUGGITIVO
  • – Alla ferita dell’ABBANDONO corrisponde la maschera del DIPENDENTE
  • – Alla ferita dell’UMILIAZIONE corrisponde la maschera del MASOCHISTA
  • – Alla ferita del TRADIMENTO corrisponde la maschera del CONTROLLORE
  • – Alla ferita dell’INGIUSTIZIA corrisponde la maschera del RIGIDO

COME LE MASCHERE SI MANIFESTANO A LIVELLO FISICO
Grazie alla Morfopsicologia, la disciplina che studia le relazioni tra la forma del viso e la conformazione del corpo con la personalità, secondo il principio per il quale il nostro viso e il nostro corpo sono la sede della nostra anima, è possibile interpretare le evoluzioni del nostro aspetto fisico come riflesso della nostra evoluzione interiore.

Il linguaggio della Morfopsicologia, efficace e agevole perché desunto dall’osservazione del viso e della conformazione fisica, consente di capire se stessi e gli altri, comunicare meglio, instaurare relazioni più gratificanti, riconoscere e realizzare il proprio talento.

Vediamo ora in sintesi come le nostre maschere si manifestano a livello fisico:

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Rifiuto – Fuggitivo

  • Corpo: contratto, striminzito, smilzo
  • Occhi: piccoli, con un’espressione di paura, o con l’impressione che ci sia una maschera intorno agli occhi
  • Vocabolario tipico: “una nullità”, “niente”, “inesistente”, “scomparire”
  • Carattere: Alti e bassi di umore; nel suo profondo non crede di avere il diritto di esistere. Si crede uno zero assoluto, senza valore; E’ evanescente, intellettuale e ha la capacità di rendersi invisibile, si sente incompreso ed è distaccato dalle cose materiali
  • Alimentazione: l’emozione o la paura gli tolgono l’appetito, generalmente mangia poco ed è predisposto all’anoressia.
  • Massima paura: il panico (è predisposto agli attacchi di panico).

Abbandono – Dipendente

  • Corpo: allungato, sottile, ipotonico, floscio, gambe deboli, schiena curva, parti del corpo cadenti o flaccide.
  • Occhi: grandi, tristi, sguardo magnetico.
  • Vocabolario tipico: “assente”, “solo”, “non reggo”, “mi mangiano”, “mi stanno con il fiato sul collo”.
  • Carattere: vittima dell’universo, empatico, bisogno di presenza e di sostegno,chiede continuamente consigli, difficoltà a sentirsi dire di no, si aggrappa fisicamente agli altri.
  • Massima paura: la solitudine
  • Alimentazione: buona forchetta, può tendere alla bulimia.Umiliazione – masochista
  • Corpo: grasso, tondo, non tanto alto, collo grosso e rigonfio.
  • Occhi: grandi, rotondi, spalancati e innocenti come quelli di un bambino
  • Vocabolario tipico: “essere degno e indegno”
  • Carattere: non gli piace andare in fretta, spesso si vergogna di sé e degli altri e ha la recondita paura che gli altri si vergognino di lui. Conosce le proprie necessità, ma non le ascolta. Si fa carico di troppe cose, fa del suo meglio per non essere libero, soffre di forti sensi di colpa e si auto punisce. Vuole essere degno. Compensa e si gratifica con il cibo.
  • Massima paura: la libertà
  • Alimentazione: gli piacciono gli alimenti grassi, può tendere alla bulimia, si vergogna di mangiare troppi dolci

Tradimento – Controllore

  • Corpo: esibisce forza e potere. Nell’uomo, spalle più larghe delle anche. Nella donna, anche più larghe e più forti delle spalle
  • Occhi: sguardo intenso e seducente. Coglie tutto in un’occhiata
  • Vocabolario usato: “sono capace, lasciami fare da solo”, “lo sapevo”, “fidati di me”, “non mi fido di lui”
  • Carattere: Si crede molto responsabile e forte. Cerca di essere speciale e importante, ha molte aspettative, manipola e seduce; è impaziente e intollerante, pensa di avere sempre ragione. Non mostra la propria vulnerabilità
  • Massima paura: dissociazione, separazione, rinnegamento
  • Alimentazione: Buon appetito, mangia rapidamente. Controlla la fame quando è occupato, ma poi perde il controllo.

Ingiustizia – Rigido

  • Corpo: Diritto, rigido e più perfetto possibile. Ben proporzionato. Natiche rotonde, vita piccola, porta spesso la cintura, movimenti rigidi, mascella serrata, portamento diritto e fiero.
  • Occhi: sguardo luminoso e vivace, chiaro.
  • Vocabolario usato: “nessun problema”, “sempre”, “mai”, “ottimo”, “benissimo”,“esattamente”, “sicuramente”
  • Carattere: Perfezionista, taglia i ponti con il suo sentire, incrocia spesso le braccia, è vivace e dinamico, pecca di troppo ottimismo, si giustifica molto, ha difficoltà a chiedere aiuto. Tono di voce secco e rigido. Non Ammette di vivere dei problemi. Difficoltà in generale nel ricevere. Si paragona troppo agli altri. Difficoltà nel concedersi ciò che gli fa piacere
  • Massima paura: la freddezza
  • Alimentazione: preferisce gli alimenti salati a quelli dolci, gli piace tutto ciò che è croccante. Quando è a dieta è integralista.

E QUINDI …CHE FARE?
E’ possibile riconoscere, accettare e metabolizzare la proprie maschere, superare le paure per le quali sono nate e tornare a vivere secondo la nostra vera natura, la nostra pura essenza.
Spesso ci sentiamo rifiutati, abbandonati, traditi, umiliati e trattati ingiustamente, ma in realtà ogni volta che ci sentiamo feriti è entrato in campo il nostro Ego, a cui piace credere che la colpa sia di qualcun altro.

Ricordiamoci che nella vita non esistono persone colpevoli, ma solo sofferenti, più accusiamo noi stessi o gli altri delle nostre sofferenze, più l’esperienza negativa tenderà a ripetersi.
Accusare serve solo a creare infelicità, dobbiamo invece imparare a guardare con compassione la nostra ferita e gli eventi inizieranno a trasformarsi.
Ti sarai sicuramente reso conto anche tu che nel corso degli anni il tuo corpo cambia, questi cambiamenti non sono solo dovuti al passare degli anni, ma anche al variare degli stati d’animo, alcuni di questi divengono prevalenti, si cristallizzano, diventano densi, modificando il corpo fisico.

Nella storia di ognuno di noi sono racchiuse ferite, cicatrici emozionali che anche se hanno un’origine lontanissima e remota, rimangono impresse come un codice.Per comprendere ed accettare le nostre ferite e necessario imparare a ri–conoscerle, per ri-appropriarti finalmente di te, del tuo vero te.

Fonte di questo scritto: Sabina Nobili  http://www.sabinanobili.com.

Pdf dal sito di  www.andreafarioli.com

Info sui Bisogni Universali e sull’essere Genitori consapevoli 🙂

I libri ed i corsi

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le-5-ferite-volume-2-amritaLe 5 ferite e come guarirle di Lise Bourbeau (autrice di ascolta il tuo corpo), Edizioni AMRITA.

Ed il secondo libro Le 5 Ferite che raggiungi cliccando sulle immagini.

Ps: Libri che consiglio per avere una completa visione delle 5 ferite e delle rispettive maschere nel dettaglio, con più esempi di come guarire le ferite. Sopratutto il primo da avere 🙂

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Inoltre.. Risolvere le 5 ferite di Maria Rosa Fimmanò che tiene corsi in italia e Svizzera molto seguiti per grandi e piccini. Le info sono QUI.

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Presentazione del Nuovo libro di Guarigione emozionale, fisica e spirituale.
Scopri il metodo per superare le 5 ferite… (Ingiustizia, Abbandono, Rifiuto, Tradimento, Umiliazione)

Dopo anni di studio e ricerche nasce questo bellissimo manuale, che ti permetterà finalmente di risolvere le tue “cinque ferite”
e cominciare una nuova vita. Ingiustizia, Abbandono, Rifiuto, Tradimento, Umiliazione: passo per passo, attraverso spiegazioni e semplici esercizi,
supererai questi ostacoli al tuo benessere e finalmente potrai rinascere…

Il metodo che ti viene proposto e’ tanto facile quanto efficace: non ti resta che tuffarti in questo libro e iniziare il cambiamento!

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Introduzione del libro

Le cinque Ferite sono presenti nella vita di ogni giorno e contribuiscono a determinare il nostro modo di affrontare la vita.

Ognuna delle Ferite presenta caratteristiche diverse, che possono essere identificate in ciascuno di noi. Le caratteristiche della Ferita da Ingiustizia sono diverse da quelle della Ferita da Abbandono; gli aspetti della Ferita da Rifiuto sono diversi da quelli della Ferita da Tradimento; la Ferita da Umiliazione presenta dei tratti che le altre Ferite non hanno. Ogni Ferita comprende una serie di risorse che corrispondono alle nostre potenzialità e che ci danno informazioni importanti sul modo migliore di esprimere noi stessi.

Quando le caratteristiche delle cinque Ferite vengono vissute come uno stress, pensiamo di dovercene liberare. Invece, i tratti distintivi delle cinque Ferite possono diventare una fonte di risorse. Possiamo riconoscere in noi questi tratti distintivi e vederne il lato costruttivo.

Risolvere le cinque Ferite vuol dire eliminare l’aspetto che non gradiamo e accogliere gli elementi caratterizzanti ciascuna Ferita come una risorsa per realizzare noi stessi.

Come riconoscere le cinque Ferite, come possano diventare delle risorse, come trasformarle in vantaggi per vivere meglio, lo vedremo nei prossimi capitoli. Questo libro può migliorare la vita quotidiana: quando le Ferite non sono più un problema perché sono state risolte, la gioia di vivere e la realizzazione di sé diventano possibili.”

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Se ti senti legato al passato, se avverti dei pesi atavici che frenano la tua esistenza e la tua conquista di una vita felice, attraverso questo libro potrai trovare la soluzione!

Gli ostacoli che ti bloccano possono essere anche molto ostici e grandi, sono quelle che vengono chiamate “cinque ferite”…

Ingiustizia, Abbandono, Rifiuto, Tradimento, Umiliazione devono essere risolte, o rischi di inseguire per tutta la vita quel sentirti bene con te stesso e con gli altri a cui aspiri e che pero’ sembra sempre sfuggirti.

Il modo per superare queste ferite tuttavia esiste e quello che ti viene proposto in questo libro e’ tutt’altro che impossibile…

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Il libro è disponibile su Il Giardino dei Libri

QUI

Il Video corso è QUI

PPs: Ho letto questo libro e l’ho trovato più semplice e leggero dei primi, più concentrato sulle 5 ferite e non sulle maschere fisico/emozionali e su situazioni che possiamo risolvere tramite semplicissimi esercizi da un minuto l’uno provenienti da diverse discipline. Una ricercatrice molto competente con la qualità di offrire soluzioni facili e da provare assolutamente 🙂  Interessante vero?.. Che ne dici di condividere adesso questo post?..

Stammi al Meglio Ciao Marco

 

 

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L'autore: Marco

Sono Marco Venturi. Docente, ricercatore ed imprenditore online, autore del blog www.latuamappa.com sul quale condivido articoli e prodotti, ebook e varie mappe mentali riguardanti il benessere psico-fisico, la crescita personale e professionale.Obiettivo del sito?..  Allenarci ad essere più felici, realizzati e liberi (sopratutto da noi stessi :)

4 COMMENTI

  1. Ne ho sentito parlare anche perchè ho letto un libro uscito ca 20 anni fa.
    Ci sono corsi o altro? e dove? costi???

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