Bullismo: IKEA e l’esperimento delle piantine

Bullismo e Cyberbullismo non sono scherzi o giochi tra i giovani

Sono l’esempio di bambini feriti e di adulti sbagliati e questo esperimento ne conferma l’effetto…

 

Ciao, sono Marco Venturi e dalla passione sull’uso efficace della mente e lo sviluppo personale ho creato un’attività e una comunità con migliaia d’iscritti.

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Qui scopri:

  1. Cosa è il bullismo e il cyberbullismo
  2. L’esperimento delle piantine
  3. Cosa determina nel tempo e cosa fare
  4. I numeri utili per chiedere aiuto

Ascolta il Podcast

Da Wikipedia:

Il bullismo è una forma di comportamento violento e intenzionale, di natura sia fisica sia psicologica, oppressivo e vessatorio, ripetuta nel corso del tempo e attuato nei confronti di persone considerate dal soggetto che perpetra l’atto in questione, come bersagli facili e/o incapaci di difendersi.

 

La piaga del bullismo mi rattrista notare essere in crescita sopratutto negli adolescenti. Il fenomeno è dovuto a diverse cause prime fra tutte famiglie incompetenti che non educano e scuole che non formano.

Troppe Poche regole e poco rispetto degli altri forma così una società d’individui irresponsabili che usano la violenza per primeggiare.

Ma la violenza non ha scuse, quella familiare è la più meschina perché infierisce su persone che ci amano. Anche a scuola come sui social questi soprusi vanno prevenuti, monitorati e fermati.

Cyber Bullismo

Online, dove una buone dose di cattiveria o di frustrazione e uno smartphone in mano può negare l’esistenza di una persona fragile serve attenzione costante.

Internet è come l’Oklahoma nei tempi in cui regalavano terreno a chi correva più veloce e conquistava la sua fetta di terra. Purtroppo è anche dove chiunque può dire o scrivere liberalmente..

Ognuno ha la libertà di essere ciò che è nel profondo ed è qui che l‘umano dimostra spesso il peggio di se…

L’esperimento Ikea

Ecco un effetto che sebbene non richieda riscontri scientifici dovrebbe farci riflettere sul potere delle parole con noi stessi e con gli altri.

Alcuni anni fa Ikea, la nota fabbrica di arredo e affini in tutto il mondo, per sensibilizzare le persone al bullismo ha condotto un interessante esperimento…

Ha disposto in bacheche vicine tra loro 2 piantine e ha chiesto a bambini e adolescenti di diverse scuole una cosa bizzarra per 30 giorni.

Entrambe le piantine venivano curate e innaffiate allo stesso modo ma a una pianta potevano essere dette solo gentilezze, complimenti e apprezzamenti. All’altra malcapitata piantina potevano essere dette solo ingiurie, frasi offensive e denigrazioni di ogni tipo.

L’esperimento è stato registrato e già qui si è notata la cattiveria di alcuni studenti. Maschi e femmine nel lodare l’una e nell’infierire sull’altra hanno dato prova di quanto le parole siano fondamentali.

Il risultato a distanza di un mese è evidente e sconcertante come puoi notare in copertina.

La piantina che riceveva solo apprezzamenti è cresciuta alta con foglie lucide e sane, piena di vita. La piantina delle offese non aveva certo le stesse caratteristiche. Piegata, con le foglie stanche, sciupata e spenta.

 

Cosa produce il bullismo

L’effetto del bullismo non perdura solo quando viene subito ma per tutta la vita, scende nell’inconscio. Atteggiamenti violenti con minacce fisiche ma anche solo verbali amplificano nel tempo problemi sintomatici  e patologie, paure di vario tipo, rabbia, frustrazione, depressione, disprezzo di se stessi.

E questi sono elementi che cambiano drammaticamente la vita delle giovani persone.

L’esperimento dell’Ikea fa l’occhiolino alle ricerche di Emoto sulla memoria dell’acqua ma che abbia un riscontro biologico oppure no non importa…

I nostri atteggiamenti, l’auto controllo, l’autostima, la mancata gestione di se stessi ma anche i termini che usiamo abitualmente hanno un notevole peso sulla qualità della vita.

Fenomeni di bullismo e di cyberbullismo sono da tenere in evidenza. Genitori, gruppi e insegnanti, tutti noi adulti abbiamo il compito di monitorare la situazione per garantire la serenità, la cooperazione e la sana relazione con gli altri ai nostri figli.

I nostri figli sceglieranno chi vorranno diventare dai 18 anni in poi solo se noi adulti siamo in grado, dall’infanzia all’adolescenza di ascoltarli, di proteggerli, di essere l’esempio di cui necessitano.

Le risposte su come intervenire di fronte al bullismo sono facilmente trovabili online. Una su tutte è la migliore cura: Prevenire.

Il che significa notare l’intenzione ribelle del nostro figlio o figlia, parlarne insieme e con rispetto, comprenderne le cause. Osservare come si comporta con gli altri e fornire con l’esempio una guida morale che aiuti a comprendere le proprie difficoltà e possibilità.

Punire chi sbaglia funziona anche nel 2020.

Allo stesso modo il figlio timido o introverso, il bullizzato per intenderci tenderà a nascondere il suo problema sopratutto ai genitori per non sentirsi doppiamente maltrattato.

Attenzione, qualsiasi isolamento o segnale di rinuncia a piccoli rischi nasconde una difficoltà, approfondire con garbo…

I genitori devono esigere l’interessamento dei docenti e viceversa restando in disparte ma cooperando per risolvere insieme l’insorgere di problemi.

I numeri d’aiuto per parlare con consulenti sono a questa pagina

 

L’immagine di copertina parla chiaro, spero arrivi il messaggio che è valido anche per ciò che diciamo a noi stessi. Spero ti sia utile e se vorrai condividerlo sarà per me un piacere ringraziarti…

Stammi al Meglio ciao Marco

 

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L'autore: Marco

Sono Marco Venturi. Docente, ricercatore e imprenditore online. Su www.latuamappa.com condivido idee e mappe mentali per essere più efficaci, sereni e liberi (sopratutto da se stessi :)  

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